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Per il centenario
dello scoutismo il 13 e 14 ottobre 2007 a
Barberaz, cittadina a quattro passi da Chambery,
cè stato un incontro internazionale di
collezionisti di materiale scout. Levento,
patrocinato dal comune e dallufficio
postale di Barberaz che per loccasione ha
emanato un timbro speciale, è stato organizzato
da Jean-Luc Berthet, capo scout in servizio e Presidente
del Club des collectionneurs sur le scoutisme.
I
lavori per lallestimento sono iniziati
venerdì sera sul tardi e sabato mattina alle ore
11,00 si è svolta una breve cerimonia di
inaugurazione a cui hanno partecipato il Sindaco,
lAssessore comunale allo sport e alla
gioventù, la Responsabile dellufficio
postale e Michel Couraudon Presidente dellassociazione
francese dei collezionisti di francobolli scout.
Tra i presenti mi piace ricordare anche Claude
Rochard che, in gioventù, è stato lunico
responsabile del gruppo scout presente nel Sahara.
Purtroppo,
a mio parere, la manifestazione non ha avuto, da
parte dei visitatori, il riscontro che avrebbe
giustamente meritato.
Infatti,
il materiale esposto non era solo
raro, ma in alcuni casi estremamente
interessante per chi, giovane o vecchio scout,
avesse voluto scoprire i ricordi altrui o aspetti
curiosi e particolari della nostra
associazione.
Tra
vecchi quaderni di caccia, manuali per i capi e
gli esploratori, libri e riviste sulla pedagogia
dello scoutismo, si potevano ammirare una lettera
originale di Lady B.P., una serie di Totem (bellissimi!)
delle più alte cariche dello scoutismo francese,
una base Raider degli anni 50 e
i francobolli di Mafeking
A
farla da padrone, diciamocelo chiaramente!, è
stato Franco Zilio che ha potuto solo in parte (nonostante
la palestra fosse grande!) esporre ciò che aveva
portato da casa.
Distintivi,
bandiere, fazzolettoni, camicie, cinturoni e
fibbie: una quantità incredibile di materiale
che da anni raccoglie (scambiando, raramente
acquistando), seleziona (comunque senza mai
buttare nulla, non si sa mai!) e cataloga secondo
un criterio che fin qui ha funzionato bene.
Tutto
è diviso per continenti e ordinatamente
collocato in bacheche che (Toni, Bruno e Arduino
posso confermarlo) non sono semplici da spostare
e sistemare.
La
sua è davvero una raccolta ricca di colore che
può suscitare, in chi la guarda con occhi
curiosi ma anche critici, ammirazione, stupore,
tenerezza e, perché no!, un po di invidia.
Come quella di alcuni vecchi collezionisti che
guardavano certi distintivi senza neppure osare
chiedere «scambi?» perché ne conoscevano già
la risposta.
Airone r.
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