M.A.S.C.I.

XXIV ASSEMBLEA NAZIONALE “DEL CENTENARIO “

Montesilvano, 18/21 ottobre 2007

 

LINEE PROGRAMMATICHE DEL MASCI 2007-2010

 

PREMESSA

 

Ogni Comunità MASCI è “unica ed irripetibile”, in quanto:

?       si connatura in modo originale nel proprio territorio, sia esso quartiere di città o paese; 

?       legge la realtà in cui opera;

?       risponde alle esigenze emerse anche con iniziative autonome;

?       porta il suo contributo alla crescita di tutte le Comunità.

 

Ogni Comunità si riconosce nei valori propri dello scautismo e per questo motivo il Movimento è dotato di:

?       una “carta” (il Patto Comunitario) che esplicita i valori che l’A.S. si impegna a testimoniare in dimensione comunitaria;

?       uno strumento organizzativo (Statuto) che fissa le regole dello stare insieme e la strutturazione territoriale del Movimento (Comunità, zona, regione, nazione).  

Le “Linee programmatiche” – o meglio “l’indirizzo programmatico pluriennale del Movimento” – sono la sintesi delle priorità espresse dalle Comunità in Assemblea Nazionale per le quali impegnarsi educandosi.

Sono proposte alle Comunità e ad ogni livello del Movimento perché, a seconda delle specifiche competenze, si concorra alla loro attuazione contribuendo con i propri talenti e mettendo in comune le esperienze vissute perché diventino patrimonio educativo di tutto il Movimento.

 

L’Assemblea Nazionale ha la consapevolezza che le Linee Programmatiche per il prossimo triennio 2007-2010 non possono prescindere dal dare continuità agli obiettivi fissati nell’Assemblea Nazionale di Fiuggi, considerandoli punti di partenza imprescindibili: riscoperta dell’identità scout, valorizzare la persona, la cura puntuale e costante della Comunità, favorire lo scambio di esperienze, dare visibilità all’esterno, educare alla sobrietà ed essenzialità, essere cittadini consapevoli e partecipi, promuovere esperienze di dialogo per la pace.

 

L’esperienza del Centenario ci ha reso consapevoli che lo scautismo adulto non può essere discosto dallo scautismo giovanile e, secondo il principio dell’imparare facendo, che sono le occasioni concrete di collaborazione e servizio che accrescono la conoscenza e determinano l’arricchimento reciproco.

 

Per motivi di sintesi i contributi delle regioni e dei carrefour svolti nel corso dell’Assemblea sono stati condensati nelle proposte che seguono; in ogni caso gli elaborati prodotti saranno messi a disposizione del Movimento.

 

FORMAZIONE

 

Dai lavori preparatori dell’Assemblea emerge fortemente la necessità  che l’educazione permanente dell’Adulto Scout passi anche attraverso un percorso di formazione chiaramente definito e opportunamente articolato e realizzato, dando risalto al metodo educativo dello scautismo così come concepito dal fondatore Baden-Powell  sottolineando le specificità dell’età adulta.

 

CITTADINANZA CONSAPEVOLE

 

Dagli stessi lavori emerge altresì l’esigenza che il Movimento e le Comunità aiutino l’A.S. ad essere, nella società e nella Chiesa, testimone preparato e consapevole dei valori e dello stile di vita dello scautismo adulto.

 

CUORE

 

Il MASCI intende vivere ed operare in una Chiesa che sia sempre più Comunità in grado di rendere presente il “qui ed ora” del Vangelo.

 

Ogni Comunità favorisce :

  1. La crescita dell’A.S. nella dimensione identitaria cristiana attraverso:

-         l’attenzione alla persona;

-         la catechesi sistematica volta alla ricerca del senso della vita nell’ascolto continuo della Parola di Dio;

-         l’approfondimento della dottrina sociale della Chiesa;

-         la maturazione di un maggiore senso ecclesiale;

-         l’ accompagnamento del singolo nel cammino di fede;

-         una pratica sacramentale più viva, autentica, completa;

-         lo sviluppo di una maggiore spiritualità per sfuggire al pericolo dell’attivismo che è “un fare senza anima.

2. L’attenzione al mondo circostante per essere testimoni di Cristo incarnato, morto  e risorto nella nostra quotidianità attraverso:

-         una Comunità che cresce nell’amore per Dio e per i fratelli, capace quindi di aprirsi al   mondo con “le opere della luce” (Efes. 5, 8-10);

-         l’accettazione e l’accoglienza del pluralismo come ricchezza e risorsa;

-         una Comunità che fa della comunione con le altre realtà ecclesiali la propria forza.

Considerata la situazione attuale di crisi a livello di legame coniugale e familiare si pone la necessità di inserire come prioritaria l’educazione alla relazione di coppia in tutte le stagioni della vita consapevoli poi che l’armonia all’interno della stessa costituisce la base stabile e duratura per la famiglia.

 

Risulta altresì importante una riflessione sulla dignità della vita e sulla sua difesa, dal momento del suo sorgere sino al suo epilogo.

 

CREATO

 

L’uomo, creatura privilegiata in quanto cosciente e responsabile, oggi più che mai influisce con le sue scelte sul Creato intero.

La consapevolezza della capacità di incidere positivamente o negativamente sull’ambiente e sul territorio richiede all’AS di qualificare la propria formazione e di verificare il proprio stile di vita per valutare e sperimentare il possibile cambiamento.

La dimensione locale e globale delle problematiche naturali e territoriali richiede che gli A.S.  e le Comunità riconoscano nel proprio territorio le opportunità di conoscenza e impegno, di tradizione e di innovazione, di emozione e di cultura.

Gli A.S. infine sono consapevoli che sostenibilità ambientale, legalità, equità e solidarietà sono componenti inscindibili per una migliore qualità della vita individuale e collettiva.

Ne consegue l’impegno per:

-         promuovere conoscenze e competenze sulle tematiche della tutela della natura e del territorio nell’ottica della legalità e della sostenibilità fornendo alle Comunità idonei strumenti;

-         proporre iniziative per testimoniare presso la società e le istituzioni le scelte di sobrietà ed essenzialità, ad iniziare dalle attività nazionali.

 

CITTÀ

 

Nell’essere cittadino consapevole l’Adulto Scout, in una logica di prossimità che lo interroga sulle motivazioni dei bisogni e delle scelte  di servizio, ricorda di:

-         essere curioso;

-         essere osservatore del territorio e delle esigenze che esso esprime;

-         interrogarsi sul perché delle cose;

-         mettere le proprie competenze a disposizione;

-         essere pronto ad apprenderne di nuove;

-         avere una visione progettuale.

Questo processo di autoeducazione consente di passare da una logica di assistenzialismo ad una logica di partecipazione, creando un progetto di rete che permette di non agire da soli nel superare il bisogno e “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”.

Il che comporta, come per tutti i progetti, la necessità della verifica.

In quest’ottica assume particolare rilevanza riconoscerci come componenti della fratellanza scout internazionale che favorisce lo scambio e l’arricchimento tra culture diverse e può essere occasione di solidarietà  concreta.

Il tema dell’immigrazione e delle nuove povertà ci interroga come scout, cristiani e come cittadini nel ricercare le modalità di accoglienza e di attenzione in grado di favorire la legalità e la sicurezza.

È quindi importante:

         - l’ascolto senza pregiudizi;

         - l’integrazione, che presuppone reciprocità nei rapporti;

- il superamento della paura del diverso, spesso indotta da informazioni non corrette.

 

           

CONCLUSIONI

 

Tutte le tematiche proposte sono tra loro interconnesse anche se trattate schematicamente per argomenti riconducibili al Patto Comunitario.

Le linee programmatiche acquisiscono pieno significato se assunte lealmente e responsabilmente da tutti.

Lo loro attuazione deve costituire inoltre occasione per dare visibilità alla specificità del MASCI  all’interno dello scautismo italiano e alla sua capacità di contribuire alla crescita della società e della Chiesa.

 

E questo ci consente di dire: “… vidi poi un cielo nuovo e una nuova terra…”

 

 

* * * * *