Natale 2006     “LA LUCE di BETLEMME è simbolo di PACE

Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della terra. L’idea di portare in Europa la “LUCE DELLA PACE” è nata nel 1986 in seguito ad una iniziativa natalizia di beneficenza organizzata dalla Radio-Televisione di Linz, in Austria. Da venti anni un bambino austriaco, poco prima di Natale, accende un lume dalla lampada nella Grotta Santa: grazie alla collaborazione della linea aerea la porta a Linz e poi, attraverso la ferrovia, la LUCE viene distribuita in tutto il territorio austriaco e in altri Paesi Europei. Gli Scout decidono di cooperare alla distribuzione di questa Fiamma mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo: l’amore per il prossimo espresso nella “Buona Azione quotidiana.”.La Luce di Betlemme arriva in Italia già nel 1986 ad opera degli Scout sud-tirolesi di madre lingua tedesca, ma rimane limitata al territorio dell’Alto Adige per diversi anni. Nel Natale del 1994 un comitato di varie associazioni scout va a prenderla a Vienna con un furgone e la porta da Trieste, dove viene diffusa alle regioni limitrofe. Nel 1996 avviene la prima distribuzione a livello nazionale utilizzando il mezzo ferroviario grazie alla collaborazione di Trenitalia:prima su due linee, poi su cinque. La partecipazione e l’entusiasmo per la consegna della LUCE della PACE cresce grazie a tutti i gruppi scout giovanili e adulti presenti sul territorio, e di anno in anno il percorso viene allungato. La Luce della Pace arriva ad Aosta, per la prima volta, nel 2002: promotori dell’iniziativa sono gli Adulti Scout del MASCI di Aosta che vanno a prenderla con un furgone a Torino e la portano presso la Parrocchia di Sant’ANSELMO. Finalmente, nel 2004 si riesce a farla arrivare direttamente con il treno fino ad Aosta e ogni anno nuovi gruppi e nuove Parrocchie aderiscono all’iniziativa. Quest’anno ”LA LUCE” proveniente da BETLEMME arriverà alla stazione di Aosta SABATO 16 DICEMBRE 2006 - alle ore 18,32 - e sarà accompagnata dalle Comunità MASCI e dai gruppi scout AGESCI di Aosta presso la parrocchia di Sant’Anselmo dove si svolgerà una breve “VEGLIA DI PREGHIERA” alle ore 20,30 PORTARLA NELLE PROPRIE CASE E DISTRIBUIRLA A CHI VIVE INTORNO A NOI SIGNIFICA ESSERE IN MODO VISIBILE “PORTATORI DI LUCE e COSTRUTTORI DI PACE”.

La luce di Betlemme ai piedi del Monte Bianco 

Quella domenica su quella strada ghiacciata verso la chiesetta di Entreves, il cielo era limpido e spiccava nitido il Dente del Gigante sopra, sua maestà il Monte Bianco. Il sole brillava ma il freddo era pungente, eppure quella lanterna  accesa scaldava il nostro cuore. Certo ai piedi della Grande Montagna è più facile pensare alla pace ,perché li’la pace c’e davvero. L’accoglienza simpatica e amica di Padre Renzo in quella piccola chiesetta, piccoli accordi presi prima della S .Messa per fare conoscere e spiegare cos’è il M.A.S.C.I. e il percorso di quel lume acceso e portato da cosi’ lontano fino ai piedi della grande montagna. La chiesetta a poco a poco si riempiva di persone munite di lanterne e lumini. La S .Messa celebrata da Padre Renzo in modo cosi’ semplice e vivo rese il clima caldo e fraterno che commosse tutti i presenti ,noi comprese , quando invitate a spiegare a tutti i presenti qual’era l’importanza di questo simbolo di luce ed il significato della parola M.A.S.C.I. sentimmo una grande gioia in Noi che riuscimmo a trasmetterla ai presenti, che, invitati da Padre Renzo, vennero tutti ad accendere la loro luci alla nostra lanterna per portarla nelle loro case.Tutti ci sorrisero (ci invitarono per un’aperitivo, per il pranzo che noi cortesemente dovemmo rifiutare) con una preghiera e con l'appuntamento per il prossimo anno ci accomiatammo.Grazie Padre Renzo per l’accoglienza.Grazie Padre per quella S.Messa che ci è rimasta nel cuore Grazie a tutti i presenti per la loro partecipazione e per l’accoglienza tipica dei paesi di montagna. La pace in Noi c’era, preghiamo sia cosi anche nel mondo

Fiorella e Gabriella

LA LUCE DI BETLEMME ALLE CARCERI

 

Non era in calendario questa iniziativa, ma quando Paola, agli inizi di novembre 2006, durante una riunione di Comunità , lanciò l’idea, l’accogliemmo quasi con incredulità, perché ci chiedemmo subito come mai a nessuno potesse essere venuta in mente una simile bella idea.

Si trattava di portare anche alle carceri “LA LUCE DELLA PACE DI BETLEMME” ! Aderimmo alla iniziativa.Venne formata la pattuglia per la sua realizzazione, composta da Paola,Rita, Bernardo, Arduino, che si incaricarono di espletarne le procedure, per il tramite del Cappellano Don Ferruccio Brunod, ,e prima ancora della fine di novembre conoscevamo la data della attività ed i nominativi degli Adulti Scout che vi  avrebbero potuto partecipare . Così, domenica 24 dicembre 2006, con la “Luce di Betlemme” quale viatico, Franco, Arduino, Bernardo,Lilliana, Itala,Bruno, Umberto , nel pomeriggio hanno varcato i cancelli del penitenziario di Brissogne.Gli ospiti della Casa Circondariale che hanno aderito ed erano presenti erano una ventina, tutti bianchi, extracomunitari europei nella maggioranza, qualche italiano. Al centro di un grande salone predisposto per l’occasione è stata deposta la Fiamma, ed I presenti,(ospiti e visitatori, tra questi anche una dozzina di volontari che prestano la loro collaborazione volontaria normalmente presso l’Istituto con compiti vari),si sono disposti in cerchio sulle sedie, alternati tra loro.Arduino ha fatto la prolusione di inizio, spiegando il significato della Fiamma, la sua origine e storia davanti ad un pubblico molto attento ; il Cappellano Don Ferruccio ha completato e coronato l’intervento. Qualcuno tra gli ospiti, ha poi preso la parola, esprimendo apprezzamento e consenso per l’iniziativa.Durante il rinfresco che poi à seguito, promosso dalla Amministrazione carceraria, sono continuati i colloqui verbali con gli ospiti, che sostanzialmente, hanno confermato ancora che la giornata per loro è stata “di festa”.In ultimo, prima del commiato, sono seguiti gli auguri di Buon Natale e Buon Anno Nuovo. Abbiamo deciso, in una successiva riunione di Comunità, di inscrivere questa attività in calendario, per gli anni a venire.

Umberto