
ROUTE
DELLA TSANTA MERLA
LA
SALLE - MORGEX
7
OTTOBRE 2007
IL CANTICO DELLE
CREATURE
Laudato sii, o
mio Signore, per frate Vento e
Per lAria,
le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo
Per il quale
alle Tue creature dai sostentamento.
Laudato sii, o
mio Signore, per sora Acqua,
la quale è
molto utile, umile, preziosa e casta.
Laudato sii, o
mio Signore, per frate Fuoco,
con il quale ci
illumini la notte:
ed esso è
robusto, bello, forte e giocondo.
Laudato sii, o
mio Signore, per nostra Madre Terra,
la quale ci
sostenta e governa e
produce diversi
frutti con coloriti fiori ed erba.
LA
TERRA
Fertile e
creativa, nutriente e rigogliosa,
racchiude in sé le caratteristiche
tipiche di un grembo accogliente e
materno che genera la vita e la nutre.
Rappresenta,
pertanto, anche la costanza, la pazienza,
la forza di una madre che si prende cura
dei propri figli.
La terra
è quindi al tempo stesso materna e
nutriente, ma anche pratica, concreta e
solida.
IL
CAMPO.
Un padre
lasciò in eredità ai suoi due figli un
campo di grano. I due fratelli divisero
equamente il campo. Uno era ricco e non
sposato, laltro povero e con
numerosi figli.Una volta, al tempo della
mietitura, il fratello ricco si rigirava
nel letto di notte e diceva tra sé:
Io sono ricco, a che mi servono
tutti quei covoni? Mio fratello è povero
e ha bisogno di molto frumento per la sua
famiglia.
Si
alzò dal letto, andò nella sua parte di
campo, prese una gran quantità di
mannelli di grano e li portò nel campo
del fratello.Nella stessa notte, suo
fratello pensò: Mio fratello non
ha moglie né figli. Lunica cosa in
cui può trovare gioia è la sua
ricchezza. Io gliela voglio
accrescere.Lasciò il proprio
giaciglio, andò nella sua parte di campo
e portò una gran quantità di mannelli
nel campo del fratello.
Quando
entrambi, al mattino, si recarono nel
proprio campo, si meravigliarono che il
campo non fosse diminuito.Nelle notti che
seguirono fecero la stessa cosa. Ognuno
dei due portava il proprio grano nel
campo dellaltro. E ogni mattina
scoprivano che il grano non diminuiva. Ma
una notte i due fratelli, con le braccia
cariche di grano si incontrarono sul
confine dei campi. Si resero conto
ridendo di quello che era accaduto e si
abbracciarono.Allora udirono una voce dal
cielo: Questo luogo, sul quale si
è manifestato tanto amore fraterno,
merita di essere scelto perché su di
esso si edifichi il mio tempio: il tempio
dellamore fraterno.
E
in effetti re Salomone scelse quel posto
per la costruzione del Tempio
LACQUA
La
vita nasce dallacqua e lacqua
è vita.
Lacqua
è il sangue della Terra che, attraverso
le sue vene ed arterie (ruscelli e fiumi),
lava il pianeta durante il suo tragitto
dalla sorgente al mare.
Lacqua
è vita: assorbita attraverso la pelle o
ingerita quando si ha sete.
Lacqua
è viva: assorbe e pulisce a livello
fisico, psichico e spirituale.
Oltre
che assorbire trasmuta.
Lacqua
ha una sua memoria.
Lacqua
lava, purifica, risana.
E
benedizione: bisogna berla a piccoli
sorsi con la consapevolezza di ingerire
qualcosa di sacro.
Non
dimentichiamo che siamo composti per il
70% di acqua.
LA
NUVOLA E LA DUNA.
Una
nuvola giovane giovane (ma, è risaputo,
la vita delle nuvole è breve e
movimentata) faceva la sua prima
cavalcata nei cieli, con un branco di
nuvoloni goffi e bizzarri. Quando
passarono sul grande deserto del Sahara,
le altre nuvole, più esperte, la
incitarono: Corri, corri! Se ti
fermi qui sei perduta.
La
nuvola però era curiosa come tutti i
giovani e si lasciò scivolare in fondo
al branco delle nuvole, così simile ad
una mandria di bisonti sgroppanti.
Cosa fai? Muoviti!, le
ringhiò dietro il vento. Ma la nuvoletta
aveva visto le dune di sabbia dorata: uno
spettacolo affascinante. E planò leggera
leggera. Le dune sembravano nuvole
doro accarezzate dal vento.Una di
esse le sorrise. Ciao , le
disse. Era una duna molto graziosa,
appena formata dal vento, che le
scompigliava la luccicante chioma.
Ciao. Io mi chiamo Ola, si
presentò la nuvola.
Io, Una, replicò la duna.
Comè la tua vita lì giù?
Bhè
sole e vento. Fa un
po caldo ma ci si arrangia. E la
tua?
Sole e vento
grandi corse nel
cielo.
La mia vita è molto breve. Quando
tornerà il vento, forse sparirò.
Ti dispiace?
Un po. Mi sembra di non
servire a niente.
Anchio mi trasformerò presto
in pioggia e cadrò. E il mio
destino.
La duna esitò un attimo poi disse:
Lo sai che noi chiamiamo la pioggia
Paradiso?
Non sapevo di essere così
importante, rise la nuvola.
Ho sentito raccontare da alcune
vecchie dune quanto sia bella la pioggia.
Noi ci
copriamo di cose meravigliose che
chiamano erba e fiori.
Oh, è vero. Li ho visti.
Probabilmente io non li vedrò
mai, concluse mestamente la duna.
La nuvola rifletté un attimo, poi disse:
Potrei pioverti addosso
io
Ma morirai
Tu però fiorirai, disse la
nuvola e si lasciò cadere, diventato
pioggia
iridescente.
Il giorno dopo la piccola duna era
fiorita.
LARIA
Io
sono il Dio dellAria.
Ad
ogni respiro essa dà vita alla vita.
Col
vento accarezza le spighe ed il cammino.
Solo
lo stolto che guarda coi soli occhi non
si accorge di lei e quindi di Me.
Ricordatevi
che quasi sempre le cose più importanti
sono quelle che non si vedono con gli
occhi, ma si percepiscono con il cuore.
HAI
VISTO IL CIELO STAMATTINA?
Dalla
sua finestra affacciata sulla piazza del
mercato, il Maestro vide uno dei suoi
allievi, un certo Haikel, che camminava
in fretta, tutto indaffarato. Lo chiamò
e lo invitò a raggiungerlo.
Haikel,
hai visto il cielo stamattina?
No,
Maestro
E
la strada Haikel? La strada lhai
vista stamattina?
Sì,
Maestro
E
ora, la vedi ancora?
Sì
Maestro, la vedo
Dimmi
che cosa vedi
Gente,
cavalli, carretti, mercanti che si
agitano, contadini che si scaldano,
uomini e donne che vanno e vengono, ecco
che cosa vedo
Haikel, Haikel lo ammonì
benevolmente il Maestro - ,fra
cinquantanni, fra
due volte cinquantanni ci sarà
ancora una strada come questa ed un altro
mercato simile a questo. Altre vetture
porteranno altri mercanti per acquis-
tare acquistare e vendere altri
cavalli. Ma io non ci sarò più, tu non
ci sarai
più. Allora io ti chiedo, Haikel,
perché corri se non hai nemmeno il
tempo di guardare il cielo?.
IL
FUOCO
Il fuoco
è lelemento del sole,
dellimmortalità e della
trasformazione.
Ad esso
sono associate le qualità del coraggio,
la passione e la determinazione.
Si ricorre
al fuoco non solo per cucinare, ma anche
per la magìa che emana attraverso il suo
calore e la sua luce.
Il culto
del fuoco deriva dalla sua natura
spirituale: la luce.
Esso
simboleggia lo spirito di ogni uomo ed è
per questo che, in cerchio attorno ad un
fuoco, ci sentiamo un unico spirito.
IL
FILO INUTILE
Cera
una volta un filo di cotone che si
sentiva inutile. Sono troppo debole
per fare una corda, si lamentava.
E sono troppo corto per fare una
maglietta. Sono troppo sgraziato per un
arazzo e non servo neppure per un ricamo
da quattro soldi. Sono scolorito ed ho le
doppie punte
Ah, se fossi un filo
doro, ornerei una stola, starei
sulle spalle di un prelato! Non servo
proprio a niente. Sono un fallito!
Nessuno ha bisogno di me. Non piaccio a
nessuno, neanche a me stesso!
Si
raggomitolava sulla sua poltrona,
ascoltava musica triste e se ne stava
sempre solo soletto. Lo udì un giorno un
mucchietto di cera e gli disse: Non
ti abbattere in questo modo, piccolo filo
di cotone. Ho unidea: facciamo
qualcosa noi due, insieme! Certo non
possiamo diventare un cero da altare o da
salotto: tu sei troppo corto ed io sono
una quantità troppo scarsa. Possiamo
diventare un lumino, e donare un po
di calore ed un po di luce è
meglio illuminare e scaldare un po
piuttosto che stare al buio e
brontolare. Il filo di cotone
accettò di buon grado. Unito alla cera,
divenne un lumino, nelloscurità ed
emanò calore. E fu felice.
PREGHIERA
Signore Dio
onnipotente, Creatore del cielo e della
terra,
Signore
delluniverso, mandami i Tuoi
servitori, gli Angeli della Terra,
dellAcqua, dellAria e del
Fuoco, perché io possa lavorare con loro
alla venuta del Tuo Regno e della Tua
Giustizia.
Che
lAngelo della Terra assorba le
sporcizie del mio corpo fisico, affinché
io divenga capace di realizzare la Tua
volontà ed di esprimere il Tuo splendore!
Che
lAngelo dellAcqua lavi il mio
cuore da tutte le impurità, affinché
esso divenga il ricettacolo del Tuo amore
infinito!
Che
lAngelo dellAria purifichi
il mio intelletto, affinché esso brilli
della Tua luce e della Tua saggezza!
Mandami
infine, o Signore, lAngelo del
Fuoco che santifichi la mia anima ed il
mio spirito, affinché questi divengano
le dimore della Tua verità.
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